lunedì 14 settembre 2020

Lunedì a colori - Il verde, 2 di 3

Il salotto verde a Monk's House, una delle case di Virginia Woolf.

Secondo appuntamento settembrino col #lunedìacolori!
Il tema di oggi è: il VERDE in casa e nei luoghi di lavoro. Dopo il rosso, l'arancio e il giallo, portiamo un po' di armonia nei nostri spazi!

Come visto nella puntata precedente, il verde media tra le caratteristiche irradianti e attive del giallo e quelle distaccate e contemplative del blu. A seconda della prevalenza di uno di questi due colori, può essere più allegro e vivace o più fresco e riposante. Pensiamo a quanto siano diverse le sensazioni legate al delicato verde menta rispetto all'austero verde pino, o quelle che comunica il discreto grigio-verde salvia in confronto al sofisticato verde smeraldo. Tuttavia è molto raro che il verde, anche il più caldo, riempia otticamente uno spazio come invece fanno i colori davvero infuocati, ad esempio l’arancio. È pur sempre il colore dell’equilibrio!


Va da sé che non è indicato negli spazi destinati all’attività fisica, perché – proprio come le immagini di paesaggi verdi - suscita una sensazione di pace e favorisce la concentrazione, non il movimento. Pare che, nella maggior parte delle persone, il verde aumenti anche la tolleranza al rumore. Per queste sue caratteristiche è quindi adatto a rasserenare e suggerire delle decisioni equilibrate; non a caso è il colore più usato nelle sale operatorie. Rudolf Steiner destinava il verde pastello alle aule degli studenti adolescenti, per placare i loro tumulti interiori e spingerli alla riflessione e al buon senso.


In casa, il verde viene spesso suggerito proprio per gli angoli dedicati allo studio e alla lettura. Non solo: legato alla natura e all’elemento acqua, con il suo carattere “zen” diventa ideale anche nel bagno, che si trasforma una piccola oasi di benessere. Nei toni pastello, poi, è perfetto nelle camere da letto di adulti e bambini, mentre in versione più vivace rende un salotto originale ma fresco, non opprimente.

Foto dal sito The Cottage Market

Con quali colori si abbina, il verde?
I toni del legno e della pietra accentuano la sua aura di naturalezza. Il bianco gli dà carattere, rendendolo però più statico (ottima soluzione, in una casa piena di oggetti). Con il turchese dà vita a un accostamento quasi tono su tono, molto rilassante perché richiama il colore dell’acqua. Invece, con tocchi di arancio, giallo e oro il verde si fa prezioso e molto allegro: sono i colori sfacciati di un bosco in autunno.

Foto dal sito Ideal Home

Un accostamento particolarmente romantico è quello con il rosa (dal neutro color carne al rosa confetto) o con il viola chiaro (ad esempio il color glicine). La componente rossa di questi due colori è complementare al verde ma viene smorzata nei toni pastello, così il loro essere opposti crea un connubio armonioso, nel quale ogni colore sottolinea l’altro. Come un bel fiore circondato dalle sue foglie.

Di' la verità, ti è venuta voglia di avere una stanza verde?
O magari direttamente una serra rigogliosa? Ci leggiamo la prossima settimana con la terza puntata dedicata a questo bel colore!

lunedì 7 settembre 2020

Lunedì a colori - Il verde, 1 di 3


Dopo la pausa di agosto, torna il #lunedìacolori!
Da questo mese iniziamo a parlare dei miei colori preferiti: dopo rosso, arancione e giallo, è il turno del VERDE. Solo l’idea mi fa sentire più serena. E pensare che, tra l’infanzia e l’adolescenza, lo detestavo! Il nostro è stato un amore più maturo, nato dopo i venticinque anni. Forse hanno contribuito a farci incontrare i libri di Tolkien, con i suoi boschi, gli Elfi e Baccadoro vestita del colore dei germogli. Ma non divaghiamo, che ho già impiegato un tempo imbarazzante a ridurre un post in origine chilometrico.


Il verde è un colore secondario, si ottiene cioè mescolando due colori primari, in questo caso il giallo e il blu. Abbiamo visto nei post passati che il giallo è irradiante, ha un movimento centrifugo, invece (spoiler!) il blu ha un movimento centripeto. Il verde, quindi, si trova in uno stato di quiete; certo, cambia carattere a seconda della prevalenza di giallo o di blu ma, in generale, è un colore che comunica armonia. Simbolicamente, la conoscenza rappresentata dal giallo e la fede rappresentata dal blu (altro spoiler!) si fondono e danno vita alla speranza, il verde appunto. A me piace anche pensare che, se il giallo rappresenta l’intelletto e il blu è l’emozione (spoil… va bene, la smetto), il verde si può riassumere col titolo di un grande classico: Ragione e Sentimento. E citiamo anche l’amore per Jane Austen, va’! La quale avrebbe senz’altro apprezzato un’altra qualità legata al verde: il senso pratico.


Questo è il colore della natura, quindi, per estensione, della fertilità e della creazione/creatività. Non a caso, nell’antichità, all’elemento acqua non era legato il blu, ma il verde. Nei paesi musulmani il verde è il colore della salvezza e della ricchezza materiale e spirituale. Tra gli antichi Egizi, invece, era il colore della gioventù e della salute, della freschezza delle piante che crescono. In Italia, il verde è il colore associato all’Umbria, e nel resto del mondo all’Irlanda. Molti irlandesi e simpatizzanti si vestono di verde in occasione della festa di San Patrizio e delle conseguenti bevute in compagnia. È un modo come un altro per celebrare questo bel colore! Tra l'altro, chi è stato in Irlanda e Gran Bretagna ha visto quanto lì, sotto il cielo spesso grigio, il verde dei prati risplende sfacciato.


La sua componente gialla dona al verde un’influenza benefica sulla concentrazione e l’autostima. La sua parte blu, invece, lo rende un colore rilassante e calmante. Questo mix dà vita a un colore fatto di concretezza e sicurezza, addolcite da un senso di pace e di rilassamento; un colore perfetto per dire: “So quanto valgo e non ho alcun bisogno di dimostrarlo. Parliamo e confrontiamoci serenamente, magari davanti a una tazza di tè”. Verde, è ovvio. Che è più sano del verde assenzio!


Certo, se da un lato stempera l’aggressività, dall’altro il verde può essere poco indicato per chi tende alla passività e alla malinconia. Il trucco in quel caso è sceglierlo in una sfumatura con un’alta percentuale di giallo, che sia allegra e liberatoria, come ad esempio il verde mela o lime. Se invece si sente un gran bisogno di placarsi e di riflettere su questioni importanti, il verde scuro con molto blu, ad esempio il verde pino, comunica subito profondità e serietà. Dal punto di vista fisico, il verde viene usato in cromoterapia per alleviare le tensioni dolorose, anche quelle provocate da ulcera ed emicrania. Abbassa la pressione, aiuta il lavoro del fegato e pare che sia stimolante per la vista.


Come tutti colori, anche il verde ha delle caratteristiche poco piacevoli. Non a caso si dice “diventare verdi d’invidia” che, insieme alla possessività e soprattutto all’ostinazione, sono i sentimenti negativi legati a questo colore. E se si parla di sensazioni, il verde è associato a sostanze velenose, tossiche e nauseanti. Il colore perfetto per rappresentare il disgusto! Una curiosità: nei fumetti classici americani il verde, spesso associato al viola, è il colore che contraddistingue i cattivi, come ad esempio il Goblin nell'Uomo Ragno oppure Hulk, il lato distruttivo di Bruce Banner. I buoni, invece, spesso sono vestiti di rosso e blu, pensiamo appunto all'Uomo Ragno e a Superman. Fa eccezione Lanterna Verde!


Il verde però è anche uno dei colori del IV Chakra, quello del Cuore, che controlla le nostre emozioni e il nostro rapporto con gli altri. È il colore del Toro, governato dal pianeta Venere e rappresentato come pietra dallo smeraldo; un segno primaverile che simboleggia l’impegno, l’autoaffermazione ma anche le gioie della vita. Come la natura, che spesso è dura, eppure trova sempre il modo di rinnovarsi e fiorire. E d’altra parte, Venere/Afrodite è la dea dell’amore, ma anche della bellezza e dei giardini. Tutto torna!

Ti è piaciuta questa prima escursione nel verde?
Se ti va lasciami un commento o condividi il post.
Appuntamento alla prossima puntata!

lunedì 27 luglio 2020

Lunedì a colori - Il giallo, 3 di 3


Ultimo #lunedìacolori dedicato al GIALLO!
Lo ammetto: non mi dispiace. Con questo caldo, poi! I colori caldi non mi sono molto simpatici, anche se riconosco le loro numerose virtù e le sfrutto spesso, soprattutto in casa. Ma al cuore non si comanda e, a parte un breve “periodo giallo” vissuto da bambina (dopo un altrettanto breve “periodo rosa”), la mia preferenza è andata ai colori freddi e alle sfumature della terra e degli alberi.

Correva l'anno 2002 e questa fu una delle rare uscite
con la camicia gialla. Il mio nickname Hirilaelin,
per l'occasione, divenne Hiri Potter.

I miei vestiti gialli si contano sulle dita di una mano: due abitini della festa color giallo canarino, uno di cotone e l’altro di lana (fatto ai ferri da mia nonna) che indossavo in quarta elementare e una camicia giallo dorato di cui non ero molto convinta e che, intorno ai 26/27 anni, abbinavo a un golf color borgogna, a un taglio di capelli cortissimo e spettinato e a degli occhialetti tondeggianti. Sì, ero la versione femminile di Harry Potter.

Se invece per te non è un problema vestirti di giallo e, anzi, cerchi proprio la sfumatura più adatta al tuo cromotipo, sei nel post(o) giusto! Dopo aver esplorato i suoi significati e aver visto come usarlo al meglio in casa, concludiamo il mese con le diverse sfumature di giallo in armocromia.


Le persone PRIMAVERA sono ben rappresentate da questo colore. Il giallo puro e il giallo-arancio sono perfetti per la Primavera Assoluta e quella Brillante, mentre la Primavera Chiara Soft (Toned Spring, nel sistema di analisi di Ferial Youakim) si accorda meglio alle tonalità delicate del crema. Il giallo chiaro dei raggi del sole, invece, è adatto a tutte.


Anche le tavolozze dell’AUTUNNO vengono illuminate dal giallo. Quello particolarmente caldo, tendente all’oro, è perfetto per l’Autunno Assoluto e per quello Profondo, mentre le varianti Soft, come suggerisce il nome, preferiscono un giallo più delicato. Nel dubbio, le sfumature del color miele e del senape possono donare a tutte.


Le stagioni dai colori freddi, cioè ESTATE e INVERNO, è preferibile che si limitino al giallo più freddo, una contraddizione in termini che corrisponde al giallo limone, da chiaro a chiarissimo. Nel caso dell'Estate, data la sua tavolozza morbida e tendenzialmente chiara, risulta molto armonioso anche il color crema.


L’Inverno Brillante più sostenere anche qualche nuance di giallo leggermente più intensa, mentre per l’Inverno Profondo Soft (Toned Winter) sarebbe meglio evitare questo colore, se non in versione fredda e più che chiara… evanescente.

Come sempre, spero che questo viaggio nel giallo ti sia piaciuto e ti sia anche stato utile. Confessa: quanti vestiti o accessori gialli hai, nell’armadio?
Il #lunedìacolori si prende una vacanza e torna con un nuovo colore lunedì 7 settembre. Buona estate, ovviamente a colori!