lunedì 16 novembre 2020

Lunedì a colori - Il viola, 3 di 3


Eccoci al terzo e ultimo #lunedìacolori dedicato al VIOLA! Come sempre, chiudiamo in bellezza, parlando di armocromia. Abbiamo visto come si rapportano i diversi cromotipi al rosso, all'arancione, al giallo, al verde e al blu; ora è il turno del viola, che è presente in modo assai evidente nelle tavolozze fredde e, tuttavia, alcune sue preziose sfumature sono suggerite anche per le persone dai colori caldi.


Ad esempio la PRIMAVERA, che ha dalla sua i viola dei crochi e del lillà e che, nella sua variante desaturata - ovvero Toned, o Chiara Soft - è illuminata dai viola eterei del glicine e da quello chiarissimo dei ciclamini selvatici. Le altre Primavere, invece, si accendono con i viola bilanciati tra blu e rosso, vivaci e non troppo freddi, e condividono con le Estati la raffinata sfumatura Radiant Orchid, colore Pantone del 2014.


A proposito di ESTATE: grappoli di glicine, tremuli petali di malva, campi di lavanda… Questa stagione è un trionfo di viola chiari e medi, sia tendenti al rosso/rosa, sia decisamente freddi, come quelle meravigliose sfumature che non si sa se definire più violette o più azzurrine. Tutti, comunque, sono smorzati da un tocco di grigio, tipico di questo cromotipo. L’Estate Soft Profonda, che rispetto alle sue “sorelle” ha una tavolozza leggermente scurita (infatti in inglese è Shaded Summer, e per saperne di più su questa nomenclatura puoi leggere qui), spazia con soddisfazione anche in qualche viola invernale.


L’AUTUNNO non viene facilmente collegato al viola e, in effetti, sono poche le sue sfumature che valorizzano il cromotipo caldo e intenso. Ci vuole un viola ben presente, in cui sia evidente la componente rossa, nulla di troppo etero ma nemmeno di troppo plumbeo. L’Autunno Profondo, con i suoi toni scuri, può aggiungere alla propria tavolozza il color prugna.


E infine l’INVERNO, tripudio dei viola accesi! Che tendano al fucsia o al blu, che siano vivaci o molto scuri, non importa: si tratta di nuance con un certo carattere, sofisticate. Dal colore delle viole mammole a tutte le sfumature dell’ametista, fino al blu/viola più intenso e cupo. L'Ultra Violet, il colore Pantone del 2018, è un ottima nuance per i tipi Inverno, sopratutto per l'Inverno Profondo Soft (Toned Winter) che è la versione più morbida della tavolozza invernale.


Ci sono dei viola adatti a tutti? Certo! Il color pervinca è apparso anche il mese scorso perché, in effetti, è a metà strada tra il blu e il viola. Oltre a questo, Mary Spillane e Christine Sherlock hanno indicato, nel loro Color Me Baeutiful’s Looking Your Best, il viola con una spiccata componente rossa, che in inglese viene definito “purple”. Sono abbastanza universali pure il viola definito “plum”, anche detto violetto di cobalto, un po' più blu rispetto al purple, e il color melanzana, molto scuro e scaldato da un tocco di marrone.

Qual è il tuo preferito?
Il viaggio nel viola termina qui, spero che ti sia piaciuto. Se vuoi, lasciami un commento o condividi l'articolo, e appuntamento al mese prossimo per un nuovo colore!

lunedì 9 novembre 2020

Lunedì a colori - Il viola, 2 di 3


Eccoci di nuovo al #lunedìacolori! Oggi immaginiamo di entrare in Friends, precisamente in casa di Monica e Rachel, e immaginiamo di circondarci come loro di VIOLA nei nostri spazi. Sono sicura che qualcuno non ha bisogno d’immaginarlo! Dopo aver visto il rosso, l'arancione (anche lì ci era venuto in aiuto Friends), il giallo, il verde e il blu nella decorazione d'interni, oggi tocca al colore della magia.


Come sempre, è importante partire dalla valutazione del luogo da dipingere perché, che si tratti di un delicato color lilla, un deciso tono violetto o una cupa sfumatura prugna, per valorizzare davvero un ambiente, il viola ha bisogno di una buona illuminazione naturale. Infatti, se una stanza riceve poca luce solare, c’è il rischio che anche il più bel viola s’ingrigisca e1 diventi livido e l'atmosfera, più che sognante, diventi triste, fredda, persino sgradevole.

Progetto di Marcello Scano, foto di Tiziano Canu

Se ami il viola e hai una stanza poco illuminata, una soluzione è scegliere un tono molto intenso e non troppo bluastro, da relegare ai complementi d’arredo oppure a una sola parete, magari quella che riceve più luce durante la giornata. Può essere una soluzione particolarmente elegante per incorniciare il divano del salotto, la testiera del letto o un qualunque punto focale della stanza.


Come colore a base blu, il viola contribuisce a creare un ambiente rilassante; a seconda delle sfumature, può sembrare più fantasioso o più elegante, più spirituale o più seducente. In ogni caso, rende una stanza più particolare. Dal punto di vista fisico, il viola favorisce il sonno, la meditazione o comunque il relax; emotivamente, ha effetti calmanti e riequilibranti ma, dato che acuisce la sensibilità, alcune persone già molto sensibili potrebbero sentirsi particolarmente vulnerabili, nel passare troppo tempo in uno spazio viola.

Progetto Moco Loco

Le stanze ideali da arredare o dipingere con tocchi di viola sono le camere da letto, quelle degli adulti come quelle dei bambini. Come colore legato al lavoro, è ideale negli spazi in cui si praticano discipline olistiche. Ma il viola è anche lusso ed eccentricità, e può dare un tocco speciale tanto a una sala conferenze o da cerimonie, quanto a un negozio o un locale alternativo. Una curiosità: sembra che circondarsi di viola aiuti a sentire meno la fame; presto, datemi una casa tutta viola!


Le sfumature sono infinite: più tendono al blu, più sono fredde e rilassanti; più è evidente la loro componente rossa, più diventano materiche e preziose. Le prime danno respiro e ordine alla stanza, le seconde invece la arredano, catturando lo sguardo.
Poi ci sono gli accostamenti, e non solo con i colori neutri: come visto la scorsa settimana, il colore complementare al viola è il giallo, che può esprimersi anche nelle tonalità del legno chiaro e dell'oro; il primo contrasta la freddezza del viola e scalda l'ambiente, il secondo esalta l'idea del viola associato all'opulenza. Ma il viola può stare molto bene anche col verde, specie se insieme ricreano gli abbinamenti dei fiori con le rispettive foglie (ad esempio, il color lavanda e il verde salvia). O ancora, viola e turchese per sottolineare l'atmosfera fantasiosa o viola con tocchi arancio o rossi per catturare l'attenzione.

Un angolo della nostra camera da letto

Tu hai una stanza in cui spicca del viola, in casa? Io ho voluto far dipingere la camera da letto color glicine, pareti e soffitto, perché quest’ultimo è altissimo e, colorandolo come le pareti, appare un pochino meno distante. Così l’ambiente sembra più raccolto e ha un piacevole “effetto nido”. Avevi mai pensato a questa soluzione?

Il #lunedìacolori ti dà appuntamento alla prossima puntata, nella quale esploreremo questo colore nell'armocromia. Spero che il post ti sia piaciuto; se ti va, condividilo o lasciami un commento. A presto!

lunedì 2 novembre 2020

Lunedì a colori - Il viola, 1 di 3


Nuovo mese, nuovo colore! Dopo il rosso, l'arancione, il giallo, il verde e il blu, eccone uno adeguato al malinconico incanto di questo periodo dell’anno: il VIOLA.
Anche lui è ai primi posti dei colori preferiti e so di essere in buona compagnia: dalle analisi del colore interiore che ho fatto, emerge con chiarezza che il viola è uno dei colori più amati. Forse non quanto il blu, ma gli sta molto vicino! A questo proposito, pare che il blu sia il colore più gradito da persone di ogni genere, mentre il viola ha un publico spiccatamente femminile.


Si tratta di un colore secondario, che nasce cioè dall’unione di due colori primari, in questo caso il rosso e il blu. Rispettivamente, il colore della terra, dei sensi e della passionalità e quello del cielo, dei sentimenti e della calma; uniti, creano il colore che media tra materia ed emozione, il colore dello spirito. Il viola infatti è mistico, tanto che rappresenta la devozione, intesa sia come fede religiosa, sia come amor cortese. È l'opposto e complementare del giallo, a sua volta colore dell'intelletto.

Dal punto di vista fisico, il violetto è l’ultimo colore dello spettro percepito dall’essere umano, quello con la lunghezza d’onda più corta. È annoverato tra i colori freddi ma, se si aumenta la componente rossa al suo interno, può diventare quasi caldo. Quasi. Il confine tra il viola più caldo e il rosso fuoco è occupato dai cosiddetti “rossi freddi”.

Le pietre del VI Chakra sono soprattutto viola

È associato al VI Chakra, quello del Terzo Occhio, posto tra le sopracciglia, il centro energetico del sistema nervoso e dell’intuito. A volte viene abbinato anche al VII Chakra, quello della Corona, legato al pensiero, alla spiritualità e alla crescita interiore. Il segno zodiacale rappresentato dal viola è il Sagittario, che simboleggia la sublimazione dell’elemento Fuoco, da scintilla vitale a illuminazione. Questa tinta magnetica è correlata alla sfera dell’inconscio ed è in grado di stimolare l’intuito e la fantasia. Non stupisce che sia associato all’esperienza artistica e che rappresenti l’ispirazione.


Il viola è un colore ricco di fascino, anche se un po’ teatrale. A proposito, sai perché si evita di vestirsi di viola a teatro? Perché è uno dei colori del lutto (e oggi è il Giorno dei Morti, proprio a fagiolo) nonché il colore della quaresima, periodo di penitenza durante il quale gli spettacoli erano proibiti, il che significava che attori e artisti in generale non potevano lavorare e guadagnarsi da vivere. Ancora oggi, molta gente di spettacolo vede il viola circonfuso da un’aura di negatività e sfortuna.

A questo proposito, ti racconto un aneddoto personale. Quando preparavo la tesi in DAMS, la mia amica Arianna si è offerta d’impaginarla e, siccome parlavo de L'Abbazia di Northanger di Jane Austen e delle sue atmosfere pseudo-gotiche, lei ha scelto un bel viola per la copertina e i titoli dei capitoli. La mia mitica relatrice, docente di Cinema e Teatro Inglese, vedendo la prima bozza mi ha invitata a cambiare colore, perché: «La commissione è tutta di teatro, capisci…». Così il viola è diventato un elegante borgogna, tra le proteste di Arianna e i miei tentativi di convincerla che anche il color sangue è goticissimo!


Ma torniamo a noi. In cromoterapia, il viola è tenuto in grande considerazione, perché contrasta gli stati di agitazione e l’irritabilità. Ma non è semplicemente rilassante: pare che sia in grado di stimolare il sistema immunitario e la capacità dell’organismo di disintossicarsi e di reagire al dolore e ai disturbi della pelle. Secondo il Feng Shui, è il colore della guarigione, sia fisica, sia mentale. Non solo: mediando tra il corpo (il rosso) e le emozioni (il blu), il viola è un colore che accresce la consapevolezza di sé e, di conseguenza, conferisce sicurezza e una certa dose di fascino sensuale.


Molto amato dalle persone sensibili e “sensitive”, il viola ha però una spiccata componente malinconica che, se prende il sopravvento, può esagerare le reazioni emotive e trasformare un temperamento creativo in un carattere privo di senso pratico, e un generoso spirito di sacrificio in autocommiserazione. Così, quasi per contrappasso, il colore della consapevolezza può regredire a tormenti confusi e immaturi.


Anche in questa natura contraddittoria sta il fascino del viola, il colore delle timide viole mammole e dell’estrema raffinatezza, del lusso, della stravaganza. Oltre che dell'occulto, della magia e... dei cattivi! Nei film Disney e nei fumetti classici americani, il viola (spesso associato al verde, come abbiamo già visto) è il colore dei “villains”, contrapposto al blu e al rosso dei buoni: il Joker, Goblin, Hulk con i suoi brandelli di pantaloni viola. Ma soprattutto è associato alle streghe e, diciamolo, a quelle di un certo stile! La Regina Cattiva di Biancaneve, Malefica, Ursula… e "la magnifica, splendida, Maga Magò!"

A te piace il viola? Allora l'appuntamento è per lunedì prossimo, con il viola nella decorazione d'interni!