Lunedì a colori - Il nero, 2 di 3

Buon #lunedìacolori! Abbiamo visto come usare negli interni il rosso, l'arancione, il giallo, il verde, il blu, il viola e il bianco, quindi oggi anche l’esplorazione del NERO ci porta ai progetti colore, cioè lo studio dei colori per uno spazio. Secondo la cromoterapia, il nero non dovrebbe essere usato per tinteggiare le pareti. Non pensarci nemmeno. La puntata termina qui, buona settimana!



Ok, ok, scherzavo.
Non sul fatto che il nero abbia delle controindicazioni, però. Quali? Questo colore da un lato ci incoraggia a chiuderci in noi stessi e a isolarci, dall’altro ha come effetto quello di accentuare - quando non esasperare - ogni tensione e reazione emotiva. Aggiungiamoci il fatto che, otticamente, assorbe la luce e fa sembrare una superficie più piccola e, così, l’idea di una stanza nera si traduce nell’immagine di una persona sola in uno spazio angusto e buio, che si dispera o si rode di rabbia. Bella prospettiva!

Per trasformare questi effetti angoscianti in elegante distacco, il nero ha bisogno di un’illuminazione eccellente. E, come sempre quando si ha a che fare con un colore molto presente, la soluzione ideale è limitarne la superficie. Si possono scegliere mobili neri, oppure destinare questo colore a una sola parete a contrasto. Spesso bastano i dettagli a cambiare il tono generale di una stanza, così si può dare un tocco d'incisività scegliendo dei complementi d’arredo neri: le maniglie dei mobili, i supporti delle lampade da terra, i lampadari e le testiere dei letti in ferro battuto, gli accessori del bagno o della cucina. È sorprendente vedere quanto questi "punti ombra", anche piccoli, facciano risaltare tutto il resto.

C’è da dire poi che il nero ha il suo fascino e negli ultimi anni è diventato popolare nei locali in stile industriale o giapponese. Ma per inserirlo in casa va studiato bene, anche se si cerca un effetto gotico, tipo Casa Addams. Accostato al bianco, per esempio, rende gli ambienti molto moderni ma freddi. Perciò è consigliabile accompagnare questi due poli opposti ad almeno un colore allegro come il rosso, l’arancione, il giallo (puoi vedere qualche esempio nel post su questo colore) il turchese, il rosa vivace, oppure all’oro e al cristallo, per un effetto lussuoso.

A mio modesto parere, proprio come il bianco, il nero dà il suo meglio quand’è associato a materiali naturali, come la pietra e soprattutto il legno. È un’unione equilibrata, quella della fisicità della materia grezza con l’astrazione del bianco o del nero.

Come accennavo prima, è indispensabile che il nero sia in un ambiente naturalmente luminoso (ad esempio una stanza con grandi finestre) o dall’illuminazione magistrale, perché il nero, per sua natura, spegne. La luce che lo accompagna deve quindi provenire da diverse fonti, non solo dall’alto: lampade da terra, lampadari molto bassi, faretti sotto ai pensili o negli scaffali delle librerie… E che sia luce neutro-calda: immaginiamo l’effetto di una luce fredda in un ambiente nero. Per girare un film "di paura" va benissimo, ma se l’intenzione è viverci e lavorare in serenità... decisamente meglio di no.

Tu hai degli elementi neri, in casa? Li vorresti? In ogni caso, spero che il post ti sia stato utile, se vuoi lasciami un commento o condividi l'articolo. Appuntamento al prossimo lunedì con l’ultima puntata nera!

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