giovedì 16 luglio 2015

Power to the Colour


I colori mi appassionano da sempre. È una gioia osservarli e usarli, che si tratti di ammirare un fiore, stendere un acquerello, sfumare degli ombretti o cercare i colori che donano di più a una stanza o a una persona. Per non parlare di quanto sia affascinante ricercare i significati simbolici che ogni colore può assumere e il loro effetto sulla nostra psiche.

L'autoprodotta palette di partenza di questo blog

In questa torrida estate, in quest'anno un po' così, faccio outing e confesso: oltre a illustrare, oltre a scrivere, sono anche una consulente cromatica. Ma da anni.
Lo so, la risposta ovvia è... No, diciamo che la risposta educata è: "Ah...!".
In particolare, mi piace scegliere e consigliare i colori per le pareti di una stanza, una casa, un luogo di lavoro.

La mia prima volta da consulente cromatica, infatti, è stata nell'anno scolastico '96/'97, quando collaborai al progetto Colore e ambiente al nido, presso l'Asilo Nido Comunale "Via della Cecchina" di Roma. Il gruppo educativo aveva, tra le altre cose, ripensato gli spazi dei diversi ambienti, assegnando a ogni angolo una specifica attività.
Io avevo già collaborato con loro al murales nella stanza del sonno dei grandi e in quest'occasione proposi per ogni angolo, per ogni parete, un diverso colore, che differenziasse ulteriormente gli spazi. Il tutto, ovviamente, in modo che i differenti colori risultassero armoniosi. Fu un'esperienza interessante e molto divertente, e riscosse un gran successo tra i genitori, le educatrici, addirittura alcuni docenti universitari e, soprattutto, tra i bambini.


Il pallino delle stanze colorate non mi ha più abbandonata, così sono stata felice quando Lorenzo e la sua famiglia mi hanno dato carta bianca nello scegliere i colori di casa. Essendo un'appartamento molto luminoso, ho potuto sbizzarrirmi, in barba al muratore di turno che, come altri prima di lui, mi consigliava con fare paternalistico: "Vedrai, il colore stanca". Sì, eh?


All'inizio per i genitori di Lorenzo è stato uno shock, ma la casetta colorata piace a tanti, e soprattutto a noi. Altre volte, mi sono trovata a suggerire soluzioni cromatiche più sobrie ed eleganti, e anche questo è il bello. Si può giocare con i colori così come con le differenti tonalità di bianco e una parete o dei tessuti a contrasto. È incredibile quanto si può trasfomare una stanza semplicemente cambiando i colori.

E pensare che - forse, chissà - tutte queste infinite sfumature potrebbero essere solo un prodotto del nostro cervello, che forse in realtà non esistono, o ne esistono di differenti... non fa che accrescerne il fascino. E ingarbugliare il trip!

Il corridoio durante i lavori, prima e dopo la cura colore.

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