martedì 4 novembre 2014

Dipingere lo Zodiaco


Quando il dream team di C+B ha lanciato un invito alle disegnatrici non digitali, per illustrare l'oroscopo del sito, ero immersa nelle consegne fino al collo. La prima reazione, quindi, è stata un mesto: «Non posso farlo».
Però, dopo tanti anni in cui mi sono trovata spesso a scrivere di oroscopi per lavoro, e soprattutto considerando che l'aspetto simbolico dell'astrologia mi affascina fin da ragazzina, qualcosa dentro di me ha avuto un moto di testarda incoscienza: «Voglio farlo lo stesso!». Con un'imprecazione a rafforzare il concetto.
Quindi, tra una cartella di testo e l'altra, rosicchiando tempo qua e là, eccomi a proporre i "miei" segni zodiacali, con un misto di eccitazione e - come al solito - di tensione.

Si comincia dalle basi: matita e tazza di bevanda calda.

Per mettermi meglio alla prova, sono partita da due dei segni che non mi ispiravano particolarmente: Bilancia e Scorpione. Il primo, che tra l'altro è il mio ascendente, è rappresentato dall'equilibrio, dall'eleganza, dai colori pastello... Tutto un po' troppo astratto. Il secondo ha una simbologia affascinante ma cupa, legata al concetto di morte e rinascita. Come renderli accattivanti, in primis a me stessa?


Per la Bilancia ho scelto di puntare sui simboli del segno: ovviamente la bilancia, inteso come strumento, poi il rame come metallo, la colomba, i colori rosa, verde e azzurro, nella nuvoletta, che richiama l'elemento Aria.
Per lo Scorpione, invece, sono partita dalla stagione: è il segno che va dal 23 ottobre al 22 novembre, quindi pieno autunno. Allora eccolo lì, lo scorpioncino, tra l'erba che ingiallisce e le foglie cadute, a ripararsi dalla pioggia con un fungo. Scorpione nero e fungo scarlatto, in onore ai colori del segno.


Queste prime due illustrazioni erano il test da sottoporre alla redazione di C+B. Sono piaciute, quindi sorpresa e contenta mi sono messa all'opera per gli altri dieci.
Altro segno che in genere non stimola molto la mia fantasia: la Vergine. Anche qui, mi è venuta in aiuto la natura, intesa come stagione: la Vergine è il segno della fine dell'estate, copre il mese che va dal 23 agosto al 22 settembre. Da qui la scelta delle spighe di grano e delle margherite, tra i fiori del segno e simbolo solare. Spesso, la Vergine viene rappresentata da una donna bella e sensuale, oppure da una tipa altera e vagamente arcigna. Ma se penso al concetto di vergine, immagino piuttosto una fanciulla, una Persefone ancora spensierata che intreccia ghirlande.


Accanto alla Vergine, il segno della piena estate: il Leone. È l'unico segno governato dal Sole, quindi trasformare la sua criniera nei raggi dell'astro è stata una scelta magari non originalissima, ma immediata. Per me è stata una piccola sfida dipingere con il giallo e l'arancio, colori che non amo particolarmente, ma senza dubbio leonini e solari.


Dopo i primi quattro segni, la mia scalcinata macchina fotografica ha deciso di prendere qualche giorno di ferie, quindi non ho potuto documentare le tappe di lavorazione di Ariete, Toro, Gemelli e Cancro. La macchinetta è tornata in funzione una sera, giusto in tempo per permettermi di immortalare (con una luce scarsa e una nitidezza anche peggiore) le prime stesure di colore degli ultimi quattro segni: Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci.
Sono questi i segni della stagione più fredda, dalla fine dell'autunno a quella dell'inverno, ma solo per il segno di Terra, il Capricorno, mi sono lasciata ispirare dalla natura. Forse però, con questo animale metà capra e metà pesce che, tra la neve, si specchia sulla superficie di un lago ghiacciato, sono stata un po' troppo contorta. Del resto, è il mio segno.

Sagittario e Pesci sono entrambi governati da Giove. Forse sono stati gli influssi di questo pianeta a guidarmi verso l'immediatezza: sullo sfondo i colori dei due segni, e come soggetti una semplice freccia infuocata, pronta a scoccare, e due carpe koi, simboli di longevità, che nuotano.
In ultimo, devo citare l'Acquario che, nonostante il nome, non è un segno d'Acqua ma d'Aria. Quindi, anziché un liquido, perché non potrebbe versare un firmamento? Mi sono divertita parecchio ad abbondare in stelle (è chiaro che ho un problema compulsivo con le stelle, come già visto qui e qui) e a sfumare il bagliore della Via Lattea non con il pennello, ma con i polpastrelli.

Finiti!

Le mie illustrazioni per l'oroscopo, scritto da Diana Nuzzo, resteranno sul sito di C+B fino alla fine di novembre, quando cederanno il posto all'interpretazione di un'altra illustratrice.
Vale la pena darvi un'occhiata, certo non perché l'abbia illustrato anch'io, quanto perché non è il solito oroscopo in cui leggere la previsione per il proprio segno, bensì si deve cercare quella del segno in cui si ha il Medio Cielo, valore astrologico che si riflette sul settore lavorativo. E visto che su C+B si parla di lavoro... Buona lettura, e che le stelle siano con voi!

Sullo sfondo si apprezza un groviglio di calzini da piegare e un lenzuolo ancora steso. Toccante realismo.

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